La vela ha una lingua propria. Se sei alle prime armi, o vuoi capire meglio gli ordini a bordo, conoscere i termini fondamentali è indispensabile. Questo glossario, aggiornato sul piano tecnico il 22 luglio 2026, spiega 50 parole ricorrenti. Non sostituisce un corso pratico né il briefing sulla barca, ma ti aiuta a distinguere prua e poppa, dritta e sinistra e a capire comandi come “riduci la randa” o “pronti a virare”.
Fra parentesi trovi il termine inglese, utile su un charter all’estero, nei manuali e con un equipaggio internazionale. Il lessico può variare fra scuole e regioni: prima della prima manovra, concordate sempre nomi delle cime, lati della barca e comandi.
Verso poppa (Aft)
Aft indica la parte posteriore della barca o la direzione verso poppa. Una cabina collocata a poppa, per esempio, è una aft cabin. Il contrario è forward, verso prua. Astern, secondo il contesto, indica ciò che si trova dietro la barca oppure il movimento all’indietro.
Ancora (Anchor)
L’ancora è la parte del sistema di ancoraggio che fa presa sul fondo e trattiene la barca. L’efficacia dipende da tipo, natura del fondale, profondità, lunghezza di catena o cima filata, corretta presa e meteo. Al check-in fatti illustrare tutto l’impianto, verifica che l’ancora abbia fatto testa e controlla regolarmente la posizione. L’allarme elettronico è utile, ma non può essere l’unica misura di sicurezza.
Vento apparente (Apparent Wind)
Il vento apparente è quello percepito sulla barca in movimento: la risultante fra vento reale e vento creato dall’avanzamento. In poppa può sembrare più debole; andando verso il vento appare più forte e proveniente da una direzione più avanzata. Le vele si regolano sul vento apparente, confrontando strumenti, segnavento e comportamento della tela.
Noleggio senza skipper (Bareboat Charter)
Un bareboat charter è un noleggio senza skipper professionista né equipaggio. Il locatario, o un membro qualificato del gruppo, risponde di navigazione, sicurezza, itinerario, controllo del tempo e riconsegna. Sceglilo soltanto se società di charter e autorità del Paese accettano documenti ed esperienza. Altrimenti, la soluzione corretta è il noleggio con skipper o con equipaggio completo.
Andatura al traverso (Beam Reach)
Al traverso il vento arriva circa perpendicolare all’asse longitudinale. Su molti cabinati è un’andatura veloce e comoda. Le vele sono più aperte che di bolina e la barca può sbandare moderatamente. Regolazione e risposta dipendono da progetto, intensità del vento, onda e assetto.
Cuccetta o posto barca (Berth)
In inglese, berth può indicare sia una cuccetta per dormire sia il posto barca assegnato in marina. Il contesto chiarisce il significato. Quando prenoti un ormeggio, controlla dimensioni massime, profondità, tipo di ormeggio e disponibilità di acqua e corrente.
Bimini
Il bimini è una copertura parasole in tessuto tesa su un telaio, di solito sopra il pozzetto. Offre ombra e una protezione limitata dalla pioggia ed è comune nel Mediterraneo e ai Caraibi. Prima di salpare chiedi con quale vento va chiuso e come fissarlo correttamente.
Boma (Boom)
Il boma è l’asta orizzontale collegata all’albero; su molte barche sostiene il bordo inferiore della randa. In una strambata può attraversare il pozzetto con forza enorme. Tutti devono restare fuori dal suo raggio; scotta, carrello e ritenuta vanno gestiti secondo l’attrezzatura della barca. Anche cime tese e bozzelli possono provocare gravi lesioni.
Prua (Bow)
La prua è la parte anteriore della barca. Di solito ospita musone dell’ancora, attacco dello strallo e bitte delle cime di prua. Il suo opposto è la poppa. In porto considera lo slancio oltre la linea di galleggiamento e la sensibilità al vento; chi lavora davanti prepara cima o ancora da una posizione sicura.
Gassa d’amante (Bowline)
La gassa d’amante forma un’asola fissa che non si stringe sotto carico. Dopo una trazione forte o pulsante può essere difficile da sciogliere; su una cima inadatta o con il corrente troppo corto può allentarsi. Usala soltanto dove appropriato e impara dal vivo a eseguirla e controllarla.
Lasco o gran lasco (Broad Reach)
Al lasco il vento arriva da poppa e di lato, indicativamente attorno a 135 gradi. Le vele sono molto aperte. Può essere un’andatura rapida e piacevole, ma richiede attenzione continua al boma e al rischio di strambata involontaria. Sull’onda la barca accelera e il timoniere deve mantenere una rotta stabile.
Scuffia o capovolgimento (Capsize)
Il capsize è il rovesciamento della barca su un fianco o sottosopra. Probabilità e conseguenze dipendono da progetto, stabilità, carico, superficie velica e condizioni. Molte derive si raddrizzano con una procedura appresa. Neppure il momento raddrizzante di uno yacht a chiglia è una garanzia assoluta: rispetta i limiti del costruttore e riduci vela in tempo.
Catamarano (Catamaran)
Il catamarano ha due scafi paralleli uniti da una struttura. L’ampiezza, lo spazio abitabile e lo sbandamento ridotto lo rendono popolare nel charter. Una grande stabilità iniziale non equivale automaticamente a maggiore sicurezza. Al briefing chiedi come ridurre vela, usare i due motori, ancorare e rispettare i limiti del modello.
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Galloccia (Cleat)
La galloccia è un accessorio in metallo o materiale sintetico, a bordo o sul pontile, su cui si dà volta a una cima. La cima viene normalmente disposta a otto e assicurata nel modo previsto. Numero di volte e chiusura dipendono da carico, cima e istruzioni dello skipper. Non avvolgere mai la cima attorno alla mano e non mettere le dita fra una cima in tensione e la galloccia.
Bolina stretta (Close-Hauled)
Di bolina stretta la barca naviga il più vicino possibile alla direzione da cui arriva il vento, entro i limiti di progetto e delle condizioni. Non esiste un angolo minimo uguale per tutti gli yacht; stringendo troppo, le vele fileggiano. Una meta sopravvento si raggiunge quindi con una serie di bordi. Regolazione e sbandamento dipendono da piano velico, assetto, vento, onda e carico.
Pescaggio (Draft)
Il pescaggio è la distanza verticale fra linea di galleggiamento e punto fisso più basso della barca. Alla profondità teorica devi aggiungere margine per riferimenti cartografici, marea o livello, onda, movimenti dinamici e incertezza del fondo. Controlla il pescaggio reale dell’unità e il livello di riduzione usato dalla carta.
Parabordo (Fender)
Il parabordo attenua il contatto fra scafo e banchina o un’altra barca. Numero, misura, altezza e posizione devono corrispondere all’ormeggio. Controllane lo stato al check-in. Non può arrestare in sicurezza una barca troppo veloce e fuori controllo; mani e piedi non devono mai sostituirlo.
Avvolgimento della vela (Furling)
Furling significa avvolgere o riporre una vela. La vela di prua può avvolgersi attorno allo strallo; la randa dentro l’albero o il boma. Possibilità di riduzione parziale e sequenza operativa cambiano con il sistema. Non forzare il meccanismo e segui il briefing della barca.
Cucina di bordo (Galley)
La galley è la cucina della barca, in genere con fornello, lavello e gavoni. Il fornello può essere cardanico per restare quasi orizzontale quando la barca sbanda. Blocca le pentole calde, ventila, rispetta le regole per gas e fiamme libere e mantieni sempre un appoggio stabile in navigazione.
Drizza (Halyard)
La drizza serve ad alzare e ammainare una vela. Sugli yacht moderni arriva spesso in pozzetto e viene manovrata con un winch. Prima dell’uso identifica drizze e stopper e controlla che la cima non sia incrociata, incattivita o avvolta attorno a un accessorio.
Toilette di bordo (Head)
In inglese head indica il WC nautico o l’intero piccolo bagno. Una toilette marina funziona diversamente da quella domestica. Al check-in fatti mostrare scarico, valvole a mare e materiali ammessi. Un uso scorretto può provocare un’ostruzione sgradevole e costosa.
Sbandamento (Heeling)
Lo sbandamento è l’inclinazione della barca su un lato, per esempio sotto la pressione del vento sulle vele. Non esiste un “angolo sicuro” universale: il comportamento normale dipende da progetto, distribuzione dei pesi, tela e meteo. Uno sbandamento eccessivo può indicare troppa vela o regolazione inefficiente. Riduci in anticipo e, se necessario, cambia rotta.
Timone o postazione di governo (Helm)
Helm può indicare il sistema di governo, la ruota o l’intera postazione del timoniere. Su una barca piccola è spesso una barra. Prendere il timone significa mantenere la rotta concordata, controllare il traffico ed eseguire le indicazioni dello skipper. La pala governa soltanto se l’acqua scorre attorno ad essa.
Scafo (Hull)
Lo scafo fornisce galleggiamento e sostiene coperta, albero e attrezzature. Può essere in composito, legno, metallo o altri materiali. Forma, lunghezza, larghezza e peso influenzano spazio, stabilità, resistenza e comportamento sull’onda. Al check-in fotografa i danni esistenti, soprattutto a prua, sui fianchi, a poppa e vicino alla chiglia.
Fiocco o vela di prua (Jib / Headsail)
Il jib o headsail è la vela triangolare portata davanti all’albero. Si manovra con due scotte, una per lato. Una vela più piccola è un fiocco; quella più grande che si sovrappone all’albero è un genoa. In virata si lasca la vecchia scotta e si cazza la nuova: mani e piedi devono restare fuori dalla corsa della cima.
Strambata (Jibe / Gybe)
Nella strambata la poppa attraversa la direzione del vento e la vela cambia lato. Randa e boma possono passare sul pozzetto a grande velocità. Il timoniere annuncia la manovra, l’equipaggio prepara le scotte e tutti escono dal raggio del boma. Una strambata involontaria è un serio pericolo.
Chiglia (Keel)
La chiglia è l’elemento immerso che su molte barche limita lo scarroccio. Sugli yacht a chiglia zavorrata contiene spesso peso e crea, insieme allo scafo, un momento raddrizzante. Può essere lunga, a pinna o con bulbo e influenza prestazioni e profondità richiesta. Non rende la barca necessariamente impossibile da capovolgere.
Nodo, unità di velocità (Knot)
Un nodo equivale a un miglio nautico all’ora, cioè esattamente 1,852 km/h. Velocità della barca e del vento si scrivono, per esempio, 6 kn. Il nome deriva dagli antichi strumenti con una sagola annodata. Poiché “all’ora” è già nella definizione, dire “nodi all’ora” è scorretto.
Sottovento (Leeward)
Leeward indica il lato o la direzione opposta alla provenienza del vento; il contrario è windward, sopravvento. Se il vento arriva da dritta, il lato sinistro è sottovento. Una costa sottovento può essere pericolosa perché vento e onda vi spingono la barca. Durante le manovre segui la procedura di sicurezza, non soltanto il nome del lato.
Randa (Mainsail)
La randa è la vela principale portata dietro l’albero e, su molte barche, collegata al boma. Scotta, base, carrello e tensioni dei bordi ne modellano il profilo. Con vento in aumento riduci la superficie in tempo, seguendo il sistema di terzaroli della barca.
Albero (Mast)
L’albero è il sostegno verticale del piano velico. La maggior parte degli yacht ne ha uno, alcuni più di uno. Sartie e stralli lo mantengono in posizione; in testa possono esserci fanali, antenne e sensori del vento. Danni all’albero o al sartiame sono avarie serie e richiedono controlli regolari.
Mayday
Mayday è il segnale radio internazionale per un pericolo grave e imminente che richiede assistenza immediata, come affondamento, incendio o lesione potenzialmente mortale. All’inizio della chiamata si ripete tre volte. Il messaggio include identificazione della barca, posizione, natura del pericolo, aiuto necessario e numero di persone a bordo. Pan-Pan indica urgenza senza pericolo immediato per la vita; Sécurité introduce un avviso di sicurezza.
Monoscafo (Monohull)
Un monoscafo ha un solo scafo, a differenza di un catamarano. Molte barche a vela da crociera usano chiglia zavorrata e forma dello scafo per generare momento raddrizzante. Sbandamento, prestazioni, spazi interni e recupero da una situazione estrema dipendono sempre da progetto, carico, danni e condizioni: non giudicare soltanto dal numero di scafi.
Ormeggio o boa d’ormeggio (Mooring)
Mooring può indicare il fissaggio della barca a terra, a un pontile o a una boa dedicata. Alla boa si recupera il testimone e si passa la cima portante sulla galloccia prescritta. Verifica carico ammesso, percorso della cima, limite meteorologico e norme locali. La sola presenza della boa non ne garantisce la sicurezza: controlla usura e spazio di rotazione.
Miglio nautico (Nautical Mile)
Un miglio nautico internazionale misura esattamente 1.852 metri. Si usa per le distanze in navigazione perché si collega bene alle coordinate geografiche: un minuto d’arco di latitudine è circa un miglio nautico. Le sigle sono nm o NM. Non confonderlo con il miglio terrestre.
Sinistra o babordo (Port)
Port è il lato sinistro guardando verso prua. Non cambia con la posizione dell’osservatore. Il fanale laterale notturno è rosso. In italiano a bordo si usa soprattutto “sinistra”; in un equipaggio internazionale, conoscere port evita ambiguità.
Terzarolare o ridurre vela (Reefing)
Il reefing riduce la superficie velica quando il vento aumenta. Si può prendere una mano di terzaroli tradizionale, avvolgere la randa in albero o boma oppure ridurre la vela di prua. Ogni sistema ha sequenza e limiti propri. Riduci prima che la barca sia sovrainvelata e prova l’intera procedura durante il briefing.
Pala del timone (Rudder)
La pala del timone è la superficie immersa comandata dalla ruota o dalla barra. Per funzionare ha bisogno di flusso d’acqua; a velocità molto bassa è poco efficace e in retromarcia reagisce diversamente. Dopo un urto, una cima avvolta o un contatto col fondo, controlla il sistema di governo.
Andatura in poppa (Running)
In poppa piena il vento arriva quasi da dietro. Le vele sono molto aperte e possono stare su lati opposti. Il vento apparente sembra debole, quindi è facile sottovalutare il vento reale e un cambiamento del tempo. Presta particolare attenzione a strambata involontaria, boma e governo sull’onda.
Dinette o salone (Saloon / Salon)
La dinette, detta anche salone, è il principale spazio comune interno, di solito con tavolo e sedute. Può ospitare il tavolo da carteggio e trasformarsi in posti letto. Una “cuccetta in dinette” indicata nell’annuncio è in genere meno privata e comoda di una cabina: chiarisci la disposizione prima di prenotare.
Scotta (Sheet)
La scotta non è la vela, ma la cima che ne regola l’angolo. Randa e vele di prua hanno scotte diverse. I carichi possono essere elevati: usa il winch con una posizione sicura delle mani e non stare mai dentro un’asola. In virata si lasca la vecchia scotta e si cazza la nuova.
Skipper o comandante (Skipper)
Lo skipper è la persona responsabile della conduzione e della sicurezza. Non si limita a timonare: pianifica e approva la rotta, valuta il meteo, assegna compiti, decide nelle emergenze e garantisce il corretto uso della barca. La responsabilità giuridica varia con Paese, bandiera e contratto.
Spinnaker
Lo spinnaker è una grande vela leggera e panciuta per le andature portanti. Aumenta le prestazioni con aria più debole, ma issata, ammainata e manovra richiedono coordinamento. La variante asimmetrica è il gennaker. Su un charter sconosciuto usalo solo con esperienza adeguata e dopo il briefing sull’attrezzatura.
Dritta (Starboard)
Starboard è il lato destro guardando verso prua; in italiano nautico, dritta. Il fanale laterale notturno è verde. Dritta e sinistra sono lati fissi della barca e non cambiano se ti giri o la osservi da terra.
Poppa (Stern)
La poppa è la parte posteriore. Può ospitare plancetta, ancora di rispetto o scarico del motore e spesso è il punto di accesso al tender. In un ormeggio di poppa resta vicina alla banchina: proteggi piattaforma e accessori sporgenti.
Bordo e virata (Tack / Tacking)
Tack può indicare il bordo su cui naviga la barca — cioè da quale lato riceve il vento — oppure la virata attraverso prua. Durante la virata la prua passa nel vento e le vele cambiano lato. Il timoniere avvisa, l’equipaggio lasca e cazza le scotte in modo controllato. Un movimento brusco può fermare la barca.
Barra del timone (Tiller)
La barra muove direttamente la pala del timone o lo fa tramite un rinvio. Su molte piccole barche va spinta dal lato opposto a quello verso cui si vuole accostare. Trasmette bene le sensazioni, ma può percorrere un ampio arco in pozzetto: l’equipaggio deve lasciare libero il suo spazio.
Regolazione delle vele (Sail Trim)
Il trim adatta forma e angolo della vela al vento apparente, all’onda e all’andatura desiderata. Si interviene con scotta, carrello, drizza, base e vang. L’obiettivo non è sempre la velocità massima: può essere ridurre lo sbandamento, alleggerire il timone o rendere la navigazione più confortevole.
Winch
Il winch usa un rapporto meccanico per aiutare a cazzare cime molto cariche. La cima va avvolta nel verso corretto e con un numero sufficiente di spire; la maniglia si usa in sicurezza. Tieni le dita lontane dal punto in cui la cima entra sul tamburo, ordina il corrente e non lasciare mai partire senza controllo una cima in tensione.
Sopravvento (Windward)
Windward indica il lato da cui arriva il vento; il contrario è sottovento. Se il vento proviene da dritta, dritta è il lato sopravvento. Il termine è importante per prevedere i carichi su cime e parabordi in porto e per valutare le situazioni fra barche secondo le COLREG.
Conoscere le parole è soltanto il primo passo. Prima di partire chiedi un briefing specifico sulla barca, prova le manovre in condizioni tranquille e usa sempre comandi chiari e coerenti con tutto l’equipaggio.
Aggiornamento editoriale e fonti
Informazioni verificate il 22 luglio 2026. Il testo italiano riusa la ricerca primaria delle fasi precedenti, applica il contesto locale e rimuove o qualifica dati dinamici, promesse assolute e CTA scaduti.
- Maritime Zones and Boundaries — National Oceanic and Atmospheric Administration
- Vessel stability — Australian Maritime Safety Authority
- How to stay safe when you go afloat — Royal National Lifeboat Institution